Come creare un influencer AI: la guida onesta, passo per passo
18 settembre 2026 · 5 min di lettura
Cosa serve davvero per creare un influencer AI coerente: identità, addestramento, costi reali e gli errori che fanno sembrare finto il risultato.
Creare un influencer AI non è generare una bella foto. Una bella foto la fa chiunque in trenta secondi. Il problema comincia alla seconda foto, quando ti accorgi che non è la stessa persona: naso diverso, mento diverso, corporatura diversa. E un personaggio che cambia faccia a ogni scatto non è un influencer, è una raccolta di sconosciute.
Questa guida è il riassunto di quello che abbiamo imparato costruendo fanlygen, sbagliando parecchie volte prima di trovare la strada. È scritta per chi vuole capire come funziona davvero, anche se poi decide di farlo a mano con altri strumenti.
Il vero problema si chiama coerenza
Tutti i generatori di immagini partono da zero a ogni richiesta. Gli scrivi "ragazza mora, 25 anni, occhi verdi" e lui te ne disegna una. Gliela richiedi domani e te ne disegna un'altra che rispetta la stessa descrizione ma non è la stessa persona. Le parole non bastano a definire un volto: "mora con gli occhi verdi" descrive milioni di facce diverse.
La coerenza si ottiene in un modo solo: insegnare al modello com'è fatta quella persona specifica, con delle immagini, non con degli aggettivi. Questo passaggio si chiama addestramento, e in pratica si fa con una tecnica chiamata LoRA.
I quattro passaggi, in ordine
1. Il volto
Si parte da un ritratto. Puoi generarlo da una descrizione — è il momento in cui le parole servono davvero, perché stai scegliendo un volto fra tanti, non lo stai riproducendo — oppure partire da una foto che hai il diritto di usare.
Un consiglio che vale più di tutti gli altri: scegli un volto con qualcosa di riconoscibile. Un neo, una piega particolare del sorriso, una fossetta. I volti perfettamente regolari sono più difficili da mantenere stabili, perché non hanno niente a cui il modello possa aggrapparsi.
2. Il corpo, davanti e di dietro
È il passaggio che quasi tutti saltano, ed è quello che poi rovina il risultato. Con il solo ritratto il modello conosce la faccia e si inventa tutto il resto: quando la generi in piedi, o di spalle, o in una posa diversa, il corpo che ti restituisce è un corpo medio, non il suo. Da una foto all'altra la corporatura cambia, e l'occhio se ne accorge anche quando la faccia è giusta.
Servono almeno due riferimenti a figura intera, davanti e di spalle. E devono mostrare il corpo: un riferimento dentro un vestito ampio dice al modello quanto è largo il vestito, non com'è fatta lei.
3. Il set di foto e l'addestramento
Da volto e corpo si genera un set di immagini della stessa persona in situazioni, luci e inquadrature diverse — di solito una quindicina. È materiale di studio: servono a far capire al modello che quella persona resta sé stessa anche con luce diversa, a mezzo busto o da lontano, sorridente o seria.
Su quel set si addestra il LoRA. È il passaggio lento (qualche decina di minuti) ed è il pezzo che costa davvero: la generazione di immagini costa centesimi, l'addestramento costa qualche euro. Tenerne conto cambia il modo di lavorare — si generano decine di foto senza pensarci, ma si addestra quando si è convinti del personaggio.
4. Da lì in poi
Finito l'addestramento hai una cosa nuova: un modello che sa fare quella persona. Da quel momento la generi dove vuoi e resta lei. È qui che comincia il lavoro vero, che è pubblicare con costanza.
Gli errori che costano di più
Addestrare troppo presto. Se il volto o il corpo non ti convincono al cento per cento, cambiarli dopo significa ricominciare e ripagare l'addestramento. È l'unico punto del processo dove vale la pena essere lenti.
Descrizioni scritte che litigano con le foto di riferimento. Se hai le immagini dell'identità, i tratti scritti ("frangia a tendina", "capelli lunghi") diventano un problema: i modelli danno retta alle parole più che alle immagini, e un dettaglio scritto una volta e poi cambiato continua a spuntare fuori. Foto o parole, mai tutte e due.
Confondere "questa foto di chi è" con "chi voglio che esca". Se parti dalla foto di un'altra persona per copiarne posa e ambientazione, devi dire esplicitamente che l'identità di quella foto va buttata via. Altrimenti il modello tiene lei — che è la persona che sta guardando — e la tua modella non arriva mai.
Un solo tipo di scatto. Quindici foto tutte frontali a mezzo busto insegnano al modello a fare frontali a mezzo busto. Varia inquadrature, luci e distanze.
Quanto tempo e quanto costa
Il personaggio si costruisce in un pomeriggio, addestramento compreso. I costi veri sono due: qualche centesimo a immagine e qualche euro per l'addestramento. Chi ti racconta che è gratis sta scaricando il costo da un'altra parte, di solito sul tuo tempo.
Su fanlygen chi si registra riceve 300 crediti gratis alla conferma dell'email: bastano a costruire il personaggio — i volti, il corpo davanti e di dietro, il set di foto — e a vederlo prima di decidere se addestrarlo. È esattamente il punto in cui capisci se quella persona ti convince.
E dopo?
Il modello è solo la materia prima. Un influencer AI funziona per gli stessi motivi per cui funziona un influencer vero: pubblica spesso, ha un carattere riconoscibile, risponde. La differenza è che la produzione non ti costa una giornata di scatti.
Se ti interessa il lato economico, abbiamo scritto anche quanto guadagna davvero una modella virtuale. E se il tuo personaggio cambia faccia fra una foto e l'altra, il pezzo che ti serve è perché il volto cambia e come si risolve.
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